Propulsion-Revolution - ASPS Progetta e Costruisce Prototipi che si Muovono Senza Espulsione di Massa di Reazione: propulsori dimostrativi PNN F432 - F432BA
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Andare su Marte in sottomarino?


Per la PNN non valgono gli stringenti limiti della propulsione chimica.  Allora non ci sarebbe bisogno di costruire da zero un'astronave ma si potrebbe adattare un mezzo la cui ingegneria è studiata e migliorata da secoli così come la gestione di lunghi viaggi in isolamento dal resto del mondo: il sottomarino

 

Se e quando la PNN arriverà su Marte finirà la grande truffa dell’astronautica missilistica ovvero la comica propulsione a trombetta che, sostenuta da tutti i sistemi di informazione, illude che possa in futuro colonizzare sia la Luna che Marte.

I missili sono sedicenti astronavi che per poter volare su altri corpi celesti perdono la quasi totalità della loro massa ritornando a terra scassati e come un ferro da stiro bruciacchiato

 

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Sebbene l'idea di utilizzare un sottomarino nello spazio possa a prima vista sembrare impraticabile in realtà si tratta di un concetto già esplorato in passato:  Harry Harrison nel suo romanzo di fantascienza "The Daleth Effect", pubblicato nel 1970, oltre all'utilizzo dei sommergibili per il volo spaziale proponeva persino un meccanismo di propulsione non newtoniano (sic!) da lui chiamato appunto “effetto Daleth” che richiedeva un piccolo reattore a fusione come fonte di energia per un viaggio verso la Luna e ritorno. Le batterie erano sufficienti per un salto suborbitale.

 

La cosa ,a prima vista, in se sembra impossibile e inutile data la massa del sottomarino da sollevare se si dimentica una capacità imprevista della spinta della PNN osservabile solo sperimentalmente. Attualmente la spinta massima di un propulsore di classe Aliena raggiunge 1 Kg dopo un'ora di funzionamento.

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Il costo teorico dell'impresa di raggiungere Marte a bordo di un sottomarino è stato valutato in una cifra che si aggira attorno ai 24,674,480.00 $ ovvero un'inezia se paragonato ai mostruosi costi dell'astronautica convenzionale per missioni ben più modeste, ad esempio il programma Artemis.

 

A quel costo si potrebbe organizzare una missione con massimo 10 uomini di equipaggio. 

Per proteggere gli occupanti dalle radiazioni cosmiche e per rifornirli di aria ed acqua si potrebbe avvolgere (in orbita) il sottomarino in una massa d'acqua che avrebbe anche il vantaggio di ghiacciare durante il viaggio e quindi fungere da scudo. Inoltre il sottomarino teoricamente potrebbe resistere pure a una pressione esterna nulla nello spazio o quasi nulla su Marte. Il peso stimato del sommergibile + scudo d'acqua è attorno alle 3000 tonnellate. Un peso impensabile per la propulsione chimica ma alla portata dei propulsori PNN di classe Aliena.

 

Si tratta di una soluzione molto inusuale ma a bassissimo costo per chi non è abituato a vedere la realtà con i paraocchi della missilistica.

Il metodo dovrà essere ovviamente prima testato a terra.

 

Il sottomarino riadattato al volo spaziale e la sua schermatura di ghiaccio avrebbe il vantaggio di fungere da base mobile sul suolo marziano.

Come se ciò non bastasse, il tempo stimato per raggiungere Marte è di 4 giorni per il sommergibile-astronave spinto dalla PNN contro i 225 giorni dell'astronautica convenzionale per payload di 7 tonnellate al massimo.

 

Se questo sembra impossibile è opportuno ricordare che nè la NASA ne Musk ne altri competitor privati hanno a disposizione un veicolo per trasportare esseri umani su Marte, con buona pace di sessant'anni di annunci roboanti sin dai tempi del progetto NERVA  e delle missioni umane sul pianeta rosso proposte da Von Braun.

L'idea per convertire rapidamente ed economicamente un sommergibile in astronave è quello di avvolgerlo in una gabbia metallica sulla quale agganciare tutti i sistemi ausiliari necessari al volo nello spazio.

 

Innanzitutto, i propulsori PNN di classe Aliena sono inseriti all'interno di sfere che a loro volta sono agganciate alla gabbia metallica. Ogni sfera contiene almeno due propulsori e viene manovrata come un giroscopio per orientare la spinta nella direzione richiesta.

 

Le sfere sono a scelta e variabili in numero, in genere nelle simulazioni sono otto. Vengono comandate da una centrale di controllo all'interno del sottomarino.

 

Vengono agganciati alla gabbia anche i pannelli solari per ricaricare le batterie dei propulsori Aliena. Le batterie sono sia all'interno che all'esterno del sottomarino.

 

Infine vengono agganciati i bidoni d'acqua che serviranno nel viaggio come schermatura dalle radiazioni cosmiche e come fonte di ossigeno
 

Non ultimo verranno montate diverse telecamere, almeno una ventina, per la navigazione.

 

 

Il sottomarino potrà quindi decollare dalla superficie terrestre utilizzando la modalità aquilone della PNN ovvero in fase di decollo i propulsori verranno alimentati esternamente tramite un cavo di alimentazione che sarà sganciato una volta che i propulsori avranno accumulato spinta sufficiente per lasciare l'atmosfera terrestre

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Nelle tre foto sopra una ricostruzione tramite IA di un ipotetico sommergibile-astronave. Per chiarezza espositiva la rappresentazione dei componenti necessari alla conversione per il volo spaziale è stata divisa.

 

  • Prima immagine: telaio metallico che avvolge il sommergibile e su cui verranno montati i componenti aggiuntivi

 

  • Seconda immagine: pannelli solari per l'alimentazione dei sistemi di bordo

 

  • Terza immagine: propulsori PNN Aliena, qui rappresentati da sfere.

Attraverso Nova Astronautica potrete imparare le basi che, violando il principio di azione e reazione, permettono di costruire astronavi diverse dai fallimentari missili. Astronavi che non perdono comicamente i pezzi tornando a terra come dei ferri da stiro e che si devono tuffare purtroppo in mare non potendo atterrare. Pertanto ribadiamo che chi  NON vuole colonizzare ne la Luna ne Marte deve soltanto continuare a credere nella missilistica. Ecco il link a Nova Astronautica.

 

 

Gli ultimi due Volumi di Nova Astronautica sono offerti entrambi a soli 185$ per i paesi esteri .

 

Questi volumi contengono i dettagli per verificare da soli i concetti di base che permettono di costruire sistemi di propulsione PNN che non perdono pezzi.

Ripetiamo che si possono costruire astronavi che non perdono pezzi SOLO violando il principio di azione e reazione 

 

 

Per l’acquisto utilizzare Pay Pal

Offerta ai nostri donatori perchè di possa raggiungere al cifra di:

24,674,480.00 $ 

 

Per comperare e adattare un sottomarino usato ad astronave PNN.

Tutti gli utili all'80% ( il 20% è per l'Asps) del totale saranno ripartiti in base alla percentuale di
donazione della cifra di cui sopra.


Poter arrivare a basso costo e in tempi rapidi su altri corpi celesti con una tecnologia che
i missilistici ignorano (la PNN di classe ALIENA) , non ancora brevettata per sicurezza di mantenimento del know-how
e con spinta più potente e prolungata nel tempo . 

 

Vi invitiamo ad osservare che anche con una donazione piccola
per una astronave PNN l'utile è enorme dato che , ad esempio con Marte c'è in gioco un intero pianeta. 
Per fare un esempio, essendo la superficie di Marte di circa 144.800.000 km² , i diritti di prelievo minerario
su circa 585 km² di Marte , sarebbero assicurati per 100 euro

Se la comica missilistica si opponesse a queste PNN pretese commerciali dovrebbe solo arrivare magari con i razzi 
di Musk su Marte , venirci a trovare su Marte e tornare con i loro comici stantuffi indietro sulla Terra .
In circa 2 anni se tutto gli va molto ma molto bene partiranno così  e torneranno così.

La propulsione ALIENA offre rispetto ai prototipi di classe F432BA (in vendita a  2.800.000 euro) , una una serie di vantaggi:
 

  1. Non avere concorrenti circa l'esplorabilità e l'utilizzazione mineraria sia della Luna che di
    Marte ,dato che i razzi perdendo la quasi totalità della loro massa non possono adempiere a questo step essenziale.
    Come detto partono mastodontoci e ritornano a pezzi con neppure lo 0.4 % della massa con cui sono partiti.
    In sintesi non possono fisicamente essere mezzi di trasporto commerciali dato che debbono perdere tutta la loro massa
    adottando i criteri di spinta della meccanica Newtoniana.
  2. Costi enormemente più bassi e tempi più rapidi di arrivo su Luna e Marte, perche con la PNN di classe ALIENA
    si possono costruire astronavi molto pesanti (utilizzanti appunto sottomarini dismessi) che partono intere e tornano intere
  3.  Più facilità di dare vita a colonie sulla luna e su Marte e mantenerle nel tempo
  4. Il tutto dell'incredibile PNN è dimostrabile sperimentalmente con il prototipo di classe Aliena. 
    Allo stesso modo come con i prototipi di classe F432BA  
    la spinta può essere verificata sperimentalmente prima di ogni vendita
    Ovvero con spinta sia verso l'alto , che con spinta verso il basso capovolgendo il protototipo
    F432BA di 180 gradi.
     


 

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Il sito è “sempre” in aggiornamento e i nostri prodotti evolvono sia nella composizione che nei costi che per varie necessità  sperimentali aumentano

 

Infatti i costi del prototipo F432BA  in vendita  dal Dicembre 2022 sono passati da 1.680.000  a 2.680.000 e ora a 4.380.000 Euro

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